
Svuota la vetrina, lettori e librai sorridono
3 Ottobre 2024
Milano è la protagonista indiscussa degli “svuotamenti di vetrine” di librerie, quattro su sei si sono verificati proprio qui. Per dovere di cronaca è giusto ricordare che tutto è partito infatti dal capoluogo lombardo. Era il 23 agosto e un ignoto compratore aveva acquistato tutti i testi della libreria Hoepli della città. Da allora il gesto del “signor sconosciuto” è stato replicato più volte. Lettori e lettrici hanno seguito le nobili orme e ora si può fare una lista parziale dei librai che hanno dovuto riallestire i loro spazi espositivi.
I ringraziamenti degli amanti della lettura non saranno mai abbastanza per Daniela Nicolò che ha svuotato, il 3 settembre, la seconda vetrina de “I Baffi libreria” sempre a Milano e creato la pagina Instagram svuota la vetrina, che vi invito a seguire. La storia completa la trovate qui https://francescalai.it/svuotare-le-vetrine-e-promuovere-la-lettura/. Attenzione però! Svuota la vetrina non organizza gli acquisti in massa dei volumi piuttosto invita a emulare comportamenti meritori come quello che la stessa Nicolò ha compiuto, invita a sostenere le piccole realtà, diffonde l’amore per i libri e la lettura. (Per cui se avete voglia di fare una maxi spesa libraria nel vostro luogo della cultura preferito magari menzionatela nei vostri post).
Le altre librerie “svetrinate” (mi passate questo neologismo?!)
Il 19 settembre è stata svuotata la vetrina della libreria Antigone Milano, anche i titolari hanno voluto condividere la notizia su Instagram: “Le iniziative che partono dal basso sono sempre le più interessanti e cosi due nostri clienti hanno raccolto l’invito della pagina svuota la vetrina e hanno comprato tutti i libri che avevamo in esposizione” dal post su Ig.
Lasciamo per una attimo Milano perché la quarta vetrina svuotata (il 20 settembre) è quella di Libooks di Cantù. La libreria festeggiava il suo nono compleanno e una persona ha comprato tutti i libri. “Il benefattore – hanno scritto il librai in un post Ig- ha anche espresso il desiderio di donare tutti i libri acquistati ai partecipanti della serata dedicata a Giacomo Puccini organizzata il 20 settembre”.
Libreria numero cinque
Torniamo a Milano. I membri di un gruppo di lettura, ventuno in tutto, hanno comprato i libri in esposizione della Alaska libreria in zona Affori. Lettori e lettrici ci indicano una bella via, non importa che l’acquisto si effettuato da una sola persona, si può essere in tanti e raggiungere il medesimo risultato. L’unione fa la forza no?
“Non potremo esistere senza la nostra comunità di lettori e lettrici, esistiamo perché ne abbiamo una tra le migliori: lettori e lettrici che si incontrano, condividono il tempo, ogni settimana partecipano ai nostri eventi e comprano libri e li leggono, ne discutono, persone amiche e che si son fatte amiche col pretesto dei libri. – Recita il post sulla pagina Instagram – Ieri ci hanno fatto una piccola festa: hanno comprato tutta la vetrina e gliene siamo grati. Siamo loro grati per aver risposto collettivamente a una voga individuale, e siamo loro grati per lo svuotavetrina ma soprattutto perché continuano ad essere la ragione per cui esistiamo, insieme alla vetrina”.
Libreria numero sei
Ci trasferiamo a Osimo nella libreria La Fonderia svuotata a fine settembre.
“Una cara cliente, che ha scelto di rimanere anonima, è entrata in libreria con un gran sorriso e portato a casa con un entusiasmo contagioso un variegato bottino – recita il contenuto del post condiviso nella pagina Facebook della libreria – È stata una piacevole occasione per ripensare all’importanza delle librerie fisiche che sono luogo di scambio e incontro e che per un click e una grande dose di comodità possono essere dimenticate e sottovalutate”.
L’auspicio è che tante, tante, tante librerie possano dover appendere, come tutte queste elencate hanno già fatto, il cartello “Vetrina in allestimento sono stati venduti tutti libri esposti”.
Ad maiora lettori e librai.