Nurarcheofestival due appuntamenti a Villagrande

Prosegue senza soste il Nurarcheofestival, la rassegna targata Il crogiuolo e diretta da Iaia Forte e Rita Atzeri, con un’altra serata densa di appuntamenti e presenze di spicco. Venerdì 18 luglio, alle 20.30 a Villagrande Strisaili, nel Santuario nuragico di S’Arcu e is Forros, ecco approdare uno degli ospiti di punta: Marco Baliani con la prima regionale del suo QUANDO GLI DEI ERANO TANTI, dedicato alle scritture di Roberto Calasso, regia di Maria Maglietta, una produzione Casa degli Alfieri.  

“Questo spettacolo – partendo dalle pagine di Calasso – nasce dal desiderio di intrecciare quelle narrazioni mitiche che nel tempo sono affiorate sulla superficie del mio mare e che stanno lì come isole su cui è sempre possibile tornare ad abbeverarsi e nutrirsi”, spiega Baliani. “Ma l’oralità del mio narrare non si esaurisce nell’offrire la visione o meglio l’ascolto di quei territori numinosi e misteriosi. Ognuno di quei miti racchiude altre strade, un susseguirsi di rimandi, di crocicchio in crocicchio, verso altre mappe immaginative, mappe che si possono percorrere. Ognuna di quelle strade illumina anche esperienze del mio vivere, i crocicchi della mia esistenza, quelle “linee d’ombra” che segnano i passaggi generazionali. Così il racconto apre a pensieri imprevisti, a sorprese della percezione, che riguardano il nostro presente, che rimettono in gioco la memoria e allacciano il racconto ad altre narrazioni, a  incontri con altre opere, in un dialogo con altri artisti. Quello che ne esce è una mappa di eventi da percorrere nello stupore, e nell’incantamento della voce che li fa rivivere. Grotte, boschi, mari, scogli, la natura tutta parla con le voci potenti degli Dei che l’hanno abitata, e che sono ancora lì, nascosti alla nostra vista assetata solo di merci e votata al consumo della natura stessa”. 
A seguire, alle 22, stessa location, altra “etoile” del teatro italiano, Lucilla Giagnoni, che interpreta, in prima regionale, il suo CASTA DIVA (collaborazione ai testi: Maria Rosa Panté; ambiente sonoro e musiche: Paolo Pizzimenti; luci e immagini: Massimo Violato; assistente alla messa in scena: Maria Laura Vanini; spettacolo realizzato dal Comune di Sirmione in collaborazione con Centro Teatrale Bresciano e Teatro Faraggiana di Novara). 
In occasione del centenario dalla nascita (2023), Lucilla Giagnoni ha dedicato uno spettacolo alla divina Maria Callas. Prendendo ispirazione dalla cavatina Casta Diva dalla Norma di Bellini – invocazione e preghiera alla luna, resa celebre dall’interpretazione dell’artista greca – l’attrice fiorentina mette in relazione il mito di Callas con quello di Medea, esplorando la loro potenza di regine immortali, capaci nell’arte della cura, ma anche i tratti rovinosi e distruttivi che le accomunano. 
“L’attrice – scrive Giagnoni –  racconta di greche e barbare, dalla voce e il volto di Maria Callas. Euripide, il cantore tragico della fine del mondo ellenico, fa di Medea una donna che uccide i suoi figli. Pasolini, il cantore della fine del mondo rurale e del sacro, fa della Callas una Medea senza canto. Mitiche e divine, Medea e Callas si specchiano, amano selvaggiamente e intensamente rovinano, senza risparmio di sé. Questo loro darsi le fa immortali… Quando finisce il racconto e si chiude il sipario, sempre e comunque, il mito continua”. 

Ma la serata di domani (venerdì 18) si aprirà, in contemporanea con lo spettacolo di Baliani a Villagrande, anche a Urzulei, dove alle 20.30 in Piazza Fontana Vecchia andrà in scena HISTOIRE NATURELLE. Corps exaltes – Poesie du present, spettacolo in prima nazionale con Magdalena Hidalgo Witker e Nicolas Moreno (produzione Cie.adeux Compagnia  Francese). Due acrobati, due complici, si imbarcano in un sogno a occhi aperti, per incontrarsi, per esplorare le possibilità di una comunicazione, singolare e permissiva, tra loro e il pubblico. Come si può interagire con i propri istinti? I due personaggi aprono una finestra intima sulla loro realtà fatta di avventure inaspettate, dove il caos prende il sopravvento e li porta a creare una realtà diversa, fuori dalla norma e dal contesto. Parlano con i loro corpi, si accompagnano, si aiutano, si amano, si rincorrono, si divertono, al limite della ragione, al limite di ciò che è accettabile. 
 
  

NurArcheoFestival è organizzato da Il crogiuolo, con il contributo del MiC, dell’Assessorato della Cultura della Regione Sardegna, della Fondazione di Sardegna e il sostegno dei Comuni di Villanovaforru, Baressa, Urzulei, Villagrande Strisaili.