Sardegna Megalitica credits Pepo Segura

La Sardegna in mostra a Barcellona

Sardegna Isola Megalitica. Dai menhir ai nuraghi: storie di pietra nel cuore del Mediterraneo.

Berlino, San Pietroburgo, Salonicco, Napoli e oggi Barcellona, le tappe di una straordinaria mostra dedicata alle antichissime culture megalitiche dell’isola, compresa quella nuragica, per la prima volta al centro dell’attenzione internazionale.

Mercoledì 16 aprile 2025 al Museu d’Arqueologia de Catalunya. Generalitat de Catalunya di Barcellona, la dirigente della Direzione regionale Musei Nazionali Sardegna, Valentina Uras, il direttore dell’Antiquarium Turritano di Porto Torres, Stefano Giuliani, il direttore del museo Museu d’Arqueologia de Catalunya, Júsep Boya, Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont’e Prama e Luca Fava console generale d’Italia a Barcellona, hanno inaugurata la mostra “Sardenya. L’illa megalítica” – “Sardegna Isola Megalitica”.

Il filo conduttore dell’esposizione è rappresentato dal megalitismo, elemento che contraddistingue l’isola sin dal neolitico, e che ha lasciato testimonianze tangibili in grado di caratterizzare il paesaggio sardo ancora oggi.

Nell’iniziativa sono coinvolti alcuni musei della Direzione regionale Sardegna: Museo Sanna di Sassari, Museo Asproni di Nuoro e l’Antiquarium Turritano di Porto Torres, dai quali sono partiti bronzetti, gioielli, ceramiche, iscrizioni, calchi storici e modellini. Nel complesso, i reperti in mostra raccontano della storia della Sardegna dal neolitico all’età romana, rappresentando un’isola al centro del Mediterraneo, crocevia di contatti e incroci di civiltà, a cui oggi gli studiosi internazionali riconoscono un ruolo di primo piano in età preistorica e protostorica.

La mostra è promossa dalla Fondazione Mont’e Prama, finanziata dalla Regione Autonoma Sardegna, in collaborazione con il Ministero della Cultura, la Direzione generale Musei, la Direzione regionale Musei Nazionali Sardegna, il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari e il Comune di Cabras, ed è patrocinata dall’Ambasciata d’Italia a Madrid, dal Consolato Generale d’Italia di Barcellona e dell’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona.

La mostra sarà visitabile fino al 2 novembre 2025.