Convesgno Fai La Scala foto Niccolò Rastrelli

Il Fai Sardegna a Milano per il convegno nazionale

Ha partecipato anche la Direzione regionale FAI della Sardegna al XXIX Convegno Nazionale dei Delegati e dei Volontari del FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano, che si è tenuto a Milano dal 7 al 9 febbraio scorsi per celebrare i 50 anni dalla nascita dell’istituzione.

Cinquant’anni di “Civile servizio” che la Fondazione ha svolto e continua a svolgere, in un ruolo di sussidiarietà a fianco delle istituzioni, con i cittadini e per il Paese, occupandosi della cura di luoghi speciali - settantadue Beni in tutta Italia - e della valorizzazione di migliaia di altri luoghi con iniziative come le Giornate FAI di Primavera e d’Autunno e I Luoghi del Cuore.

La delegazione regionale della Sardegna, guidata dalla Presidentessa Monica Scanu – che da maggio 2024 è stata nominata tra i consiglieri del CDA del FAI – ha coinvolto i rappresentanti dei presidi territoriali dell’Isola: sono oltre tremila gli iscritti FAI in Sardegna, con 6 presidi territoriali di volontari attivi (4 delegazioni di Cagliari, Sassari, Oristano e Nuoro - e 2 gruppi - Olbia -Tempio Pausania e Ogliastra).

I prossimi eventi nazionali in programma sono le Giornate FAI di Primavera che si terranno il 22 e 23 marzo 2025 (le cui aperture verranno svelate in conferenza stampa nelle prossime settimane), e il programma i “Luoghi del Cuore”, il progetto biennale del FAI finalizzato a mettere in evidenza o a salvare i beni che i cittadini o i comitati promotori candidano attraverso il sito, raccogliendo per loro le preferenze attraverso il voto on-line o cartaceo fino al 10 aprile 2025.

Gli obiettivi del censimento sono sensibilizzare, conoscere, tutelare e valorizzare questi luoghi, che possono essere monumenti o siti dal valore storico-artistico, ambientale, culturale o affettivo per la comunità. Per quest’anno i luoghi più votati sino ad oggi in Sardegna sono il Faro di Mangiabarche a Calasetta (SU), 13esimo in classifica nazionale, e il Museo diffuso di Liliana Cano a Oliena (NU), 122esimo.

Il Faro di Mangiabarche ha ottime possibilità di scalare ulteriormente la classifica, mentre 2500 voti è la soglia minima necessaria al Museo Liliana Cano per accedere al bando per la presentazione di un progetto di tutela, restauro o valorizzazione, come già accaduto negli scorsi anni a Ulassai (Museo a cielo aperto Maria Lai), e a Oristano (Monastero di Santa Chiara).