Pesaro, Sfera Grande di A. Pomodoro (Foto Francesca Lai)

Capitale italiana della Cultura, le titolate fino al 2026

Ogni anno il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della cultura, nomina la Capitale Italiana della cultura. L’iniziativa esiste dal 2014 con l’obiettivo di «promuovere progetti e attività di valorizzazione del patrimonio culturale italiano, sia materiale che immateriale – si legge sul sito del MiC – attraverso una forma di confronto e di competizione tra le diverse realtà territoriali, incentivando così la crescita del turismo e dei relativi investimenti».

Le titolate per gli anni 2024 – 2025 – 2026

Il titolo per il 2024 è andato Pesaro, la seconda provincia più abitata delle Marche. Sono già state designate le Capitali italiane della cultura per il 2025 e per il 2026, rispettivamente Agrigento (Sicilia) e L’Aquila (Abruzzo).

Le selezioni per il 2027

In questi giorni sono aperte invece le selezioni per la Capitale 2027. Il MiC entro i termini previsti ha ricevuto venti candidature. In lizza: Acerra (Campania), Aiello Calabro (Calabria), Alberobello (Puglia), Aliano (Basilicata), Brindisi (Puglia), Caiazzo (Campania), Fiesole (Toscana), Gallipoli (Puglia), La Spezia (Liguria), Loreto Aprutino (Abruzzo), Massa (Toscana), Mazzarino (Sicilia), Morano Calabro (Calabria), Pompei (Campania), Pordenone (Friuli Venezia Giulia), Reggio Calabria (Calabria), Santa Maria Capua Vetere (Campania), Sant’Andrea di Conza (Campania), Savona (Liguria), Taverna (Calabria). Queste città entro il 26 settembre prossimo dovranno perfezionare la loro candidatura.

Quanto manca?

«Le candidature saranno valutate da una Giuria, che selezionerà tra queste le dieci città finaliste, entro il 12 dicembre 2024 – si legge ancora sul sito del MiC – a seguito di audizioni pubbliche, che si svolgeranno entro il 12 marzo 2025, la procedura di valutazione si concluderà il 28 marzo 2025 con la proclamazione della Capitale italiana della cultura 2027. La città vincitrice, grazie anche al contributo statale di un milione di euro, potrà realizzare le attività progettate nel dossier e rilanciare il proprio territorio attraverso la cultura».

Le vecchie incoronate

Dal 2014 ad oggi sono state insignite del titolo di Capitale italiana della cultura le città di Cagliari, Perugia, Ravenna, Lecce e Siena per il 2015, Mantova per il 2016, Pistoia per il 2017, titolo conferito a Palermo nel 2018. Nel 2019 la Capitale europea della Cultura era italiana, Matera, per cui nessuna città della Penisola ha potuto conquistare l’ambito ruolo. Nel 2020 per via dell’emergenza Covid il conferimento del titolo è stato posticipato al 2022 con l’elezione di Procida. Il 2023 ha visto trionfare Bergamo e Brescia, titolo assegnato in questo caso per legge. Entrambe le città si erano candidate nel 2020 per poter avviare un percorso di ripresa dalla pandemia. «Pur non avendo partecipato ad alcune selezione, le due città lombarde – spiegano sul sito del MiC- hanno presentato al Ministero della cultura il progetto unitario delle inziative culturali, volte alla valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale locale materiale e immateriale, da svolgersi nell’anno di designazione».

E voi quali Capitali italiane della cultura avete visitato o dove vi piacerebbe passare una vacanza culturale?