Dall’altra parte. Le donne nell’arte del XX secolo a Oristano e Roma


Due presentazioni: Oristano (28 novembre) e Roma – Sapienza (1 dicembre)
Il volume è tra i libri consigliati da Elle Decor Italia nel mese di novembre 2025

Il libro Dall’altra parte. Le donne nell’arte del XX secolo, pubblicato da Postmedia Books e firmato da Davide Mariani e Sonia Borsato dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari, sarà presentato in due appuntamenti pubblici: venerdì 28 novembre, ore 17.00, presso la Biblioteca comunale di Oristano, nell’ambito del ciclo Storie dell’arte curato dalla direttrice della Pinacoteca Carlo Contini, Silvia Loddo e lunedì 1 dicembre, dalle ore 18.00 alle 20.00, presso l’Aula I Venturi della Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza Università di Roma, all’interno del ciclo di seminari Questioni di genere coordinato da Raffaella Perna, con interventi di Sonia Borsato, Davide Mariani e Nicolas Martino.

A conferma dell’interesse sul tema, Elle Decor Italia ha inserito “Dall’altra parte” tra i libri da leggere nel mese di novembre. La testata sottolinea come il volume nasca da un percorso di ricerca collettivo, capace di interrogare criticamente l’assenza delle artiste dalle narrazioni più diffuse della storia dell’arte del Novecento.

«Questo libro nasce sul campo, attraverso un ciclo di conferenze pubbliche. Non si tratta di aggiungere nomi a una narrazione esistente – dichiara Davide Mariani, ideatore del progetto e Coordinatore del Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’Arte dell’ABA di Sassari – ma di mettere in discussione i criteri stessi con cui quella narrazione è stata scritta. Guardare “dall’altra parte” è un gesto critico, certo, ma prima ancora un atto di responsabilità collettiva».

Come ricorda Sonia Borsato, co-autrice e docente dell’Accademia Sironi, «Le artiste che attraversano queste pagine non chiedono una stanza tutta per sé, ma rivendicano spazi di condivisione e dialogo. Parlare di corpi, azioni, presenze nello spazio pubblico significa interrogare anche il nostro modo di abitare le storie. Le storie dell’arte, ma anche quelle del mondo».

Il volume si struttura attorno a due assi critici: lo sguardo e lo spazio.
Il saggio di Mariani ricostruisce una genealogia visiva alternativa – da Leonora Carrington a Louise Bourgeois, da Frida Kahlo a Niki de Saint Phalle, fino a Cindy Sherman e Barbara Kruger – mentre il contributo di Borsato approfondisce il corpo, il gesto e la presenza pubblica nelle pratiche performative del secondo Novecento, da Gina Pane a Marina Abramović
Completano l’opera una cronologia delle conferenze, un atlante di artiste realizzato con la partecipazione della comunità studentesca e una bibliografia tematica.

Dall’altra parte non propone un canone alternativo e non opera come un manuale correttivo. È un esercizio critico e pedagogico che si interroga sul presente attraverso le omissioni del passato, restituendo un racconto consapevole dei suoi limiti e delle sue scelte. Perché, come si legge nell’introduzione di Mariani, «l’arte non ha genere. Ma la sua storia sì».